SOS gattino - Ambulatorio Veterinario Gatti, Milano

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S.O.S Cucciolo
 
Il gattino
 
 
Dopo giorni di indecisione, intensi preparativi e ore spese a far tesoro di consigli di amici e parenti, finalmente è arrivato! L’avete finalmente in braccio e state per dargli libero accesso alla vostra (già sua) casa e…..stop!
Cuccioli profilassi
Il gatto non è un piccolo cane.

  • Ectoparassiti ed endoparassiti

Prima di sguinzagliare per la casa il vostro nuovo amico a quattro zampe e di dargli accesso a letti e divani, ispezionate attentamente il pelo e la cute del gattino alla ricerca di ectoparassiti, ovvero, pulci e zecche: se ne trovate, sarà bene agire immediatamente, in quanto questi insetti possono infestare rapidamente l’intera casa e risultare molto difficili da debellare dall’ambiente. Esistono svariati prodotti in commercio contro gli ectoparassiti del gatto (principalmente prodotti spot-on, tarati per kg di peso) e, in generale, l’impiego di tali prodotti non è indicato in gattini di età inferiore alle 8 settimane. Per questo, inizialmente si consiglia l’utilizzo di soluzioni spray (es. Frontline Spray) per le prime settimane di vita.

NB: non applicare MAI prodotti spot on per cani: per il gatto, alcuni particolari composti chimici, come le permetrine, sono estremamente tossiche e posso causare sintomatologia neurologica grave.

Qualsiasi sia la provenienza del vostro gattino, che sia nato in casa, che provenga da un gattile o da un allevamento, è sempre opportuno effettuare un esame delle feci, raccogliendone un campione e consegnandolo al Veterinario curante in corrispondenza della prima visita. L’esame delle feci servirà a scongiurare l’eventuale presenza di infestazioni parassitarie intestinali, molto comuni nei gattini, causate dagli endoparassiti (vermi tondi, piatti e protozoi). Una volta adulto, a seconda dello stile di vita del gatto, è consigliato effettuare uno o più controlli annuali.

  • Vaccinazioni

Nel gatto esistono vaccinazioni di base, raccomandate dalla maggior parte dei Medici Veterinari, a seconda dell’età e dello stile di vita condotto dal nostro amico a quattro zampe. Non esistono vaccini “obbligatori”, ma ogni piano vaccinale va concordato con il proprio Medico Veterinario; vaccinare il proprio animale domestico rappresenta un atto di tutela verso la sua salute.

I programmi vaccinali iniziano attorno alle 7-8 settimane di vita (salvo casi particolari) e hanno l’obiettivo di proteggere il nostro gatto verso alcune malattie, molto pericolose per la vita dell’animale. Tra queste malattie ritroviamo la Panleucopenia felina, la Rinotracheite virale, le affezioni respiratorie da Calicivirus e la Leucemia felina.

A differenza del cane, per il gatto non esiste ancora alcun obbligo di legge che prevede l’applicazione del microchip, ma è comunque raccomandato se il gatto trascorrerà la sua vita fuori dalle mura domestiche; diventa invece obbligatorio in caso di viaggi fuori dall’Italia, per cui sarà necessario anche il passaporto.

  • FIV e FELV: storie di vita selvaggia

L’Immunodeficienza felina e la Leucemia felina sono tra le più importanti malattie virali del gatto. Entrambe sostenute da retrovirus, una volta che il gatto ha sviluppato l’infezione, rimane infetto per tutta la vita. Sono entrambe malattie incurabili, caratterizzate principalmente da una lenta ma inesorabile azione di questi virus sul sistema immunitario del gatto associato a un aumento del rischio di sviluppo di linfomi e leucemie, specialmente per la FelV.

La distruzione progressiva del sistema immunitario limita le capacità di difesa dell’organismo, predisponendo tutti gli organi a infezioni ricorrenti e non responsive a terapia. La trasmissione del virus FIV, possibile solo da gatto a gatto, avviene attraverso lo scambio di sangue-saliva (morsi, litigi per il territorio, etc) e occasionalmente dalla madre ai gattini; il virus FelV, resistendo più a lungo nell’ambiente, può essere trasmesso, oltre alle già citate vie, anche
attraverso condivisione di ciotole, lettiere e leccamenti.

Sono entrambe malattie molto diffuse tra i gatti randagi, le colonie feline e situazioni in cui convivono numerosi gatti, motivo per cui è sempre raccomandato testare, attraverso un semplice prelievo di sangue, ogni nuovo elemento che si introduce in casa, specialmente se proviene dalla strada o è di ignota provenienza. Purtroppo, solamente per il virus della FelV esiste un vaccino, particolarmente indicato in quei gatti che trascorrono gran parte della loro vita fuori di casa e hanno contatto con altri gatti di cui non si conosce lo stato di salute.

  • Toxoplasmosi: verità o leggenda

La toxoplasmosi è una malattia parassitaria diffusa tra gli animali a sangue caldo, uomo compreso.
Come tutti i parassiti, è caratterizzato da un ciclo biologico costituito da ospite definitivo, nel nostro caso il gatto, e da svariati ospiti intermedi, tra cui troviamo l’uomo.

Nell’uomo il toxoplasma è responsabile della toxoplasmosi, malattia particolarmente pericolosa per le donne in gravidanza. Come viene trasmesso?

Principalmente in due modi: tramite le oocisti eliminate dall’ospite definitivo e tramite le cisti tissutali presenti nell’ospite intermedio. Il gatto, se infetto, emette le oocisti con le feci, che vanno poi a infettare gli organismi che prendono contatto con gli escrementi infetti.

È importante sottolineare, però, che, se il gatto si infetta con toxoplasma per la prima volta, eliminerà oocisti con le sue feci solo una volta nella vita e per un periodo di circa 8 giorni. È molto più probabile invece infettarsi con toxoplasma tramite le cisti tissutali, che troviamo nella carne che mangiamo (bovini, suini, pollame, etc sono tutti ospiti intermedi!), specialmente se la mangiamo poco cotta o cruda. Se siete incinta e avete un gatto, basterà semplicemente astenervi dal pulire la lettiera e assicuravi che sia cambiata quotidianamente, non nutrire il gatto con carne poco cotta e a tenerlo tra le mura domestiche e non maneggiare gatti randagi. Per una spiegazione più dettagliata,  chiedi al tuo Medico Veterinario!.

  • La dieta

A differenza del cane, il gatto è un carnivoro stretto, per questo è necessario proporgli una dieta corretta,  che costituisce la base per una buona crescita e un buono stato di salute, sia nel gattino che nell’adulto. Si consiglia l’acquisto di alimenti di qualità (facendo affidamento su marche di comprovata affidabilità) e di evitare l’acquisto di sottoprodotti e sottomarche che spesso risultano più economiche ma molto povere dal punto di vista qualitativo. Una volta scelto l’alimento, non ci sarà nessuna necessità di variare e ogni eventuale cambio di alimentazione andrà fatto sempre in modo graduale. Si suggerisce di alimentare inizialmente il gattino  3-4 volte al giorno, scendendo a 2 pasti al giorno una volta entrato nell’età adulta. Vademecum: attenzione a lasciare al gatto adulto libero accesso a croccantini ed alimenti secchi, potenzialmente molto calorici: l’obesità è una condizione patologica che predispone a svariate malattie, tra cui ad esempio pancreatite e diabete. Se il gatto sta fermo in cucina e vi fissa, non cedete, ma piuttosto stimolatelo con giochi e carezze invitandolo a fare un po’ di attività fisica!

  • La dieta

A differenza del cane, il gatto è un carnivoro stretto, per questo è necessario proporgli una dieta corretta,  che costituisce la base per una buona crescita e un buono stato di salute, sia nel gattino che nell’adulto.

Si consiglia l’acquisto di alimenti di qualità (facendo affidamento su marche di comprovata affidabilità) e di evitare l’acquisto di sottoprodotti e sottomarche che spesso risultano più economiche ma molto povere dal punto di vista qualitativo. Una volta scelto l’alimento, non ci sarà nessuna necessità di variare e ogni eventuale cambio di alimentazione andrà fatto sempre in modo graduale.

Si suggerisce di alimentare inizialmente il gattino  3-4 volte al giorno, scendendo a 2 pasti al giorno una volta entrato nell’età adulta.

Vademecum: attenzione a lasciare al gatto adulto libero accesso a croccantini ed alimenti secchi, potenzialmente molto calorici: l’obesità è una condizione patologica che predispone a svariate malattie, tra cui ad esempio pancreatite e diabete. Se il gatto sta fermo in cucina e vi fissa, non cedete, ma piuttosto stimolatelo con giochi e carezze invitandolo a fare un po’ di attività fisica!

  • Il comportamento

Il gatto, sebbene a noi umani sia di più difficile comprensione rispetto al cane, è un animale dall’etologia molto complessa: comunica attraverso una serie di comportamenti fisici e vocali, tra cui fusa, “fare la pasta”, strofinamenti, etc. che generalmente indicano soddisfazione.

Ricordiamo inoltre che, a differenza del cane, il gatto è un animale notturno: è assolutamente normale che alle due di notte lui voglia giocare con voi!  Il gatto vi ignora e non vi fa le feste quando tornate a casa? Nulla di strano, il gatto non è infatti un animale che vive naturalmente in branco come il cane, ma tende a condurre una vita in solitaria, motivo per cui a volte le convivenze con altri gatti risultano difficoltose: in quel caso, sarà fondamentale prendere alcuni accorgimenti insieme al vostro Medico Veterinario.

Attenzione, inoltre, a cambiamenti improvvisi dell’ambiente che lo circonda, come il semplice spostamento di un mobile o l’introduzione di un nuovo elemento in famiglia: il gatto è un animale estremamente suscettibile allo stress, che sembra essere addirittura la causa di alcune specifiche malattie come, per esempio, la cistite idiopatica felina.
Scrivici!






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